sabato 31 gennaio 2026

Analisi dei dati: al termine di gennaio 2026 già 58 decessi.

In Italia, il fenomeno delle morti sul lavoro continua a essere un'emergenza nazionale. Secondo le ultime proiezioni, il 2025 si è concluso con un bilancio drammatico di circa 1.450 vittime complessive. 

Statistiche recenti (2025-2026)

Inizio 2026: Il nuovo anno è iniziato con una media preoccupante. Solo a gennaio 2026 si sono già registrati 58 decessi (49 sul lavoro e 9 in itinere).

Settori e Regioni: La Lombardia rimane la regione con il più alto numero di vittime in occasione di lavoro. Le attività più colpite sono il settore manifatturiero, il commercio e l'agricoltura. 

Diritti e Procedure in caso di decesso

In caso di incidente mortale, si attivano immediatamente specifiche tutele per i familiari superstiti:

Risarcimento INAIL: L'istituto eroga una rendita ai superstiti (coniuge e figli) o un contributo una tantum.

Indennità contrattuali: Gli eredi hanno diritto al pagamento del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e dell'indennità sostitutiva del preavviso, come previsto dall'art. 2122 del Codice Civile.

Responsabilità penale: Le procure aprono regolarmente indagini per omicidio colposo o violazione delle norme sulla sicurezza, come avvenuto nei recenti casi di Brusasco e Este.

venerdì 23 gennaio 2026

23 gennaio: OPERAI-CIDIO. Tre operai morti in Italia nella giornata di oggi, i sindacati parlano di emergenza nazionale.

 

Morti sul lavoro, tre in un solo giorno: gli incidenti a Palermo, Livorno e nell'Aquiliano

Tre operai sono morti in tre distinti incidenti sul lavoro a Palermo, Livorno e in provincia dell'Aquila. Le dinamiche sono diverse ma accomunate da gravi carenze di sicurezza, ora al centro delle indagini. Cresce il bilancio delle vittime di gennaio, mentre i sindacati parlano di emergenza nazionale


Palermo, operaio precipita da un'impalcatura

A Palermo, un lavoratore di 40 anni, è morto dopo essere precipitato da un'impalcatura all'interno del capannone di una ditta in via Emiro Giafar, dove stava effettuando alcune riparazioni. Quando i sanitari del 118 sono arrivati, per lui non c'era più nulla da fare. I carabinieri e i tecnici dello Spresal dell'Asp hanno avviato gli accertamenti per verificare le condizioni di sicurezza del cantiere e la posizione lavorativa dell'uomo.


Livorno, schiacciato dalla benna della gru del camion

A Livorno, un operaio di 51 anni, trasportatore originario di Ponsacco (Pisa), è rimasto schiacciato dalla benna della gru del proprio camion mentre stava scaricando materiale edile in un piazzale di carico e scarico. L'incidente è avvenuto intorno alle 9 del mattino. Secondo una prima ricostruzione, la benna si sarebbe abbassata mentre l'uomo era impegnato a movimentare dei laterizi sul pianale del mezzo. Sul posto sono intervenuti ispettorato del lavoro, polizia scientifica e il pm Daniele Rosa. L'area e il camion sono stati posti sotto sequestro.



     Nell'immagine sopra un esempio di benna.

Aquila, travolto da un mezzo meccanico in cantiere

In provincia dell'Aquila, infine, è morto nella notte un operaio romeno di 59 anni, residente a Civitavecchia, rimasto gravemente ferito il giorno precedente in un cantiere a Petrella Liri, frazione di Cappadocia. L'uomo stava lavorando alla realizzazione di una nuova centrale idroelettrica quando è stato travolto da un mezzo meccanico. Trasportato in elisoccorso all'ospedale di Avezzano e operato d'urgenza, non è sopravvissuto alle lesioni riportate. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.


mercoledì 21 gennaio 2026

22 gennaio: morto operaio di 25 anni


Un operaio di 25 anni è morto nella serata di ieri un un'azienda agricola di Brusasco, nel Torinese, a seguito di un incidente sul lavoro.

L'uomo, residente a Monteu da Po, è morto incastrato in un macchinario utilizzato per sminuzzare il fieno.

Sono stati i colleghi a trovarlo ormai senza vita. Il personale del 118 di Azienda Zero è poi intervenuto per soccorrere la madre del 25enne colta da un malore.

  Toccherà adesso ai carabinieri della compagnia di Chivasso e agli ispettori dello spresal dell'Asl To4 ricostruire la dinamica e dell'incidente. 


mercoledì 7 gennaio 2026

Strage di Crans Montana - notte di capodanno 1 gennaio 2026


Dove: nel locale Le Constellation a Crans-Montana (Svizzera). 
Quando: nella notte del 1° gennaio 2026 durante i festeggiamenti del Capodanno.
Bilancio: 40 vittime, 116 feriti. 


🔥 Cause e dinamica dell’incendio
Le autorità ritengono che il rogo sia stato accidentale:
Il fuoco sarebbe partito da fiamme o scintille di «fountain sparklers» (candele pirotecniche) attaccate a bottiglie di champagne che sono state portate troppo vicino al soffitto. 
Il materiale del soffitto (schiuma fonoassorbente) si è rivelato altamente combustibile, facilitando la rapida propagazione dell’incendio e un fenomeno di flashover, in cui la temperatura sale così rapidamente da far bruciare simultaneamente tutte le superfici. 


⚠️ Criticità e potenziali errori di sicurezza
Gli esperti e le prime indagini indicano diverse possibili lacune nelle misure di sicurezza:
🔹 1. Uso di materiali infiammabili nel locale
Il soffitto e materiali fonoassorbenti usati non erano sufficientemente ignifughi o protetti: materiale altamente combustibile può accelerare drasticamente un incendio. 
🔹 2. Dispositivi pirotecnici in ambiente chiuso
L’impiego di fountain sparklers o «candele pirotecniche» in un locale affollato è pericoloso e generalmente sconsigliato dalle norme di sicurezza dei locali pubblici. 
🔹 3. Vie d’uscita inadeguate o congestionate
Testimonianze e rapporti indicano che l’unica uscita praticabile era una scala angusta, creando un effetto collo di bottiglia durante la fuga dei festeggianti. 
🔹 4. Capienza e controllo delle persone
Non è ancora chiaro se la capienza del locale fosse adeguatamente rispettata o controllata al momento dell’incendio. 
🔹 5. Ispezioni e controlli
È ancora oggetto di verifica se i controlli antincendio obbligatori fossero stati effettuati regolarmente, con alcune fonti che suggeriscono ispezioni poco frequenti o insufficienti, nonostante la grande affluenza del locale. 
🔹 6. Norme di prevenzione incendi
Esperti civili hanno definito la tragedia «evitabile», notando che la combinazione di spazi affollati, materiali combustibili e fiamme libere è esattamente quel tipo di rischio per cui le normative antincendio sono state rafforzate negli anni. 

📌 Inchieste e responsabilità
Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta per incendio e omicidio colposi, per capire se ci siano stati comportamenti negligenti o violazioni delle norme di sicurezza da parte dei gestori o di altri responsabili.

lunedì 5 gennaio 2026

Omissione di soccorso?



 

Crans-Montana, Jessica Moretti fuggita dall'incendio con l'incasso: la proprietaria è figlia di un pompiere

Jessica Moretti è scappata con l'incasso durante l'incendio, lo mostrerebbero le immagini delle telecamere all'esterno del locale a Crans-Montana

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