E' morto schiacciato da uno scaffale. I carabinieri indagano sull’incidente in una ditta di Pennabilli. La vittima residente in città era padre di tre figlie.
Pennabilli (Rimini), 7 febbraio 2026 – La giornata lavorativa era iniziata da poco quando, ieri mattina, intorno alle 7.30, si è verificato il grave incidente costato la vita a Stefano Vuolo, 55 anni, residente a Pennabilli. L’uomo stava lavorando all’interno della Welding Professional, azienda specializzata nella lavorazione dei metalli con sede in via della Pieve, quando è stato travolto da una pesante scaffalatura di metallo. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
Disperato l’intervento dei colleghi ma per lui non c’è stato nulla da fare
Nonostante il disperato intervento dei colleghi e dei mezzi di soccorso, il cuore di Stefano ha smesso di battere. Ora sono in corso gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incidente mortale. Stando a quanto emerso, pare che Vuolo stesse operando con un carrello elevatore all’interno del capannone quando, per cause che restano ancora da chiarire, una struttura di ferro si sarebbe improvvisamente ribaltata, cadendogli addosso.
Il peso della struttura si è rivelato fatale. I colleghi presenti in azienda hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e hanno dato l’allarme. Alcuni di loro hanno tentato di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza. Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, che hanno collaborato alle operazioni di messa in sicurezza dell’area, e il personale sanitario del 118.
I sanitari hanno provato a lunghe le manovre di rianimazione
All’arrivo dei soccorsi, le condizioni dell’operaio sono apparse subito estremamente critiche. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma le lesioni riportate erano troppo gravi. Dopo diversi minuti di tentativi, il medico ha dovuto constatare il decesso. Nel frattempo, all’interno dell’azienda sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Pennabilli e gli esperti della Medicina del lavoro, che hanno avviato gli accertamenti di rito. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, verificare la stabilità della lastra e accertare se le operazioni in corso al momento dei fatti fossero svolte nel rispetto delle procedure di sicurezza previste. L’area interessata dall’incidente è stata sottoposta a rilievi tecnici e fotografici, ma l’azienda non è stata posta sotto sequestro.
Una foto di Stefano Vuolo, 55 anni
Il cordoglio del sindaco: “La nostra vicinanza alla famiglia”Vuolo viveva a Pennabilli ed era conosciuto in paese. Lascia tre figlie. Il sindaco Mauro Giannini ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e della cittadinanza: «A nome del Comune e di tutta la comunità di Pennabilli esprimo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Stefano in questo momento di profondo dolore». Le indagini proseguono. I carabinieri, insieme agli ispettori della Medicina del lavoro, stanno raccogliendo testimonianze e documentazione tecnica per chiarire le cause del cedimento della struttura metallica e stabilire se vi siano eventuali responsabilità . Solo al termine degli accertamenti sarà possibile definire con esattezza quanto accaduto all’interno dello stabilimento nella prima mattinata di ieri.
«Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro in un paese che continua a tollerare condizioni di sicurezza insufficienti. Non è il destino, non è sfortuna: è un sistema che troppo spesso fallisce su prevenzione, controlli e tutela dei lavoratori. Chiediamo che venga fatta piena luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza» dicono il senatore del M5s, Marco Croatti, e il coordinatore del gruppo di Rimini, Gabriele Lanzi.